martedì , 17 ottobre 2017
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Un happening per salvare il Falso Movimento / Foggia, deserto culturale ma nessuno si muove

Tanti appelli e prese di posizione per scongiurare la chiusura dello storico cinema d’essai, ma nulla di concreto si è mosso

Chissà se sarà una festa di addio, o solo di arrivederci, l’happening che si terrà il 7 maggio prossimo al cinema Falso Movimento di via Campanile. Lo storico cinema d’essai è, come si sa, a rischio di chiusura dopo che il Tribunale di Foggia ha dato ragione alla Parrocchia Cattedrale (proprietaria dei locali) che non intendeva rinnovare il contratto di locazione.
A nulla sono valse le petizioni popolari, gli appelli, la stessa presa di posizione del consiglio comunale. Il Falso Movimento dovrà lasciare i locali dopo più di trent’anni di attività (tenendo conto della gestione come Falso Movimento, ma se a questa si somma quella maturata in precedenza come Sala Farina, viene fuori più di mezzo secolo…). Due generazioni di esercenti cinematografici che si sono avvicendate nel piccolo cinema di via Campanile: oggi Mauro Palma, ieri suo padre Giustino.
Checché se ne dica, e fermo restando il diritto del proprietario di rientrare nella disponibilità dei locali, la vicenda lascia l’amaro in bocca. Se da un lato possono essere comprese le ragioni della parrocchia, meno si capiscono le accuse rivolte da ambienti vicini alla Curia (per esempio, l’ex sindaco Orazio Ciliberti) a quanti si sono prodigati per cercare una soluzione, una via d’uscita.
In pochi hanno capito che la posta in palio va ben oltre lo stesso futuro del Falso Movimento: c’è in gioco il rischio di una totale desertificazione culturale del centro cittadino, tra contenitori chiusi da tempo, come il Teatro Comunale Giordano, e sale cinematografiche che hanno cessato l’attività negli ultimi anni, come l’Ariston, il Capitol, il Garibaldi, l’Italia.
Non se la passano benissimo neanche le sale rimaste in attività, come l’Altrocinema e il Cicolella: il rischio di una totale desertificazione culturale del centro storico è tutt’altro che infondato.
È rimasta praticamente lettera morta anche l’appello che Geppe Inserra, promotore della petizione popolare e del gruppo di Facebook, aveva rivolto alle istituzioni locali, all’Università, alle forze culturali: “Abbiamo ricevuto tantissime attestazioni di solidarietà – commenta Inserra – ma in una città in cui è difficile costruire reti culturali, come la nostra, è sempre molto difficile passare dalla falle della solidarietà a quella del confronto concreto”.
È la stessa sorte toccata alla proposta, lanciata dal Quotidiano di Foggia, per la costituzione di una Fondazione tra gli enti locali e le diverse istituzioni culturali pubbliche e private per la gestione dei contenitori e degli eventi cittadini. Tanto interesse, un plebiscito di consensi al sondaggio on line, ma alla fine, nulla di concreto. A Foggia c’è ormai una discreta sensibilità ai temi culturali, che però non riesce ad esprimere volontà politica, e dunque fatti.
In questo contesto, la manifestazione organizzata al Falso Movimento per il 7 maggio sembra proprio un ultimo appello “perché a Foggia possa ancora esservi uno “sguardo libero”; per fare in modo che il Cinema “Falso Movimento” possa continuare a vivere”, come si legge nel comunicato stampa diffuso per annunciare l’iniziativa, che sarà un vero e proprio happening.
Durante la serata, che si svolgerà a partire dalle 20, in programma cinema, performance artistiche, testimonianze sul ruolo svolto dal Falso Movimento per la crescita culturale della città e della provincia, e uno scambio di idee per discutere sul futuro del cinema d’essai.
Nel corso della serata, avrà luogo la presentazione in anteprima del documentario “Lo sguardo libero / Volti, storie e testimonianze per salvare il Falso Movimento” di Carlo Fenizi (idea e soggetto di Marco Esposito). A seguire, esibizioni ed interventi del Cerchio di Gesso, di Pino Casolaro e di gruppi musicali. È annunciata la partecipazione di rappresentanti dell’Università di Foggia e dell’associazione “Le merlettaie”.
Gli organizzatori sollecitano quanti vogliono contribuire con una propria perfomance o un intervento a segnalarlo alla direzione del cinema, utilizzando i seguenti recapiti: tel. 0881720143,  telefax 0881721112, email: info@ falsomovimentoilcinema.net.

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