martedì , 12 dicembre 2017
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Pasquetta con chi vuoi – La guida

Questo pezzo è contenuto nel libro I cuochi TV sono puttane di Adelmo Monachese, edito da Rogas Edizioni.

 

I peggiori personaggi con cui passare la Pasquetta

Tutti ne abbiamo incontrato almeno uno. Una guida per evitare situazioni che vi faranno pentire di aver messo piede fuori casa.

La minaccia recente

Avete speso un capitale per la carne della miglior qualità per un battaglione ma c’è sempre l’invitato vegano che, di tutto quello che avete preso per la brace può mangiare solo i carboni e comincia a imitare i versi degli animali quando vengono portati al macello.

Berlusconi allatta un agnello, la Boldrini ne adotta due…quando basterebbe sensibilizzare Adinolfi per salvarne cento.

Family day

La tradizione lo permette: “Pasqua con chi vuoi ” ma tu hai voluto lo stesso strafare passandola in famiglia con il risultato d’aver fatto un matinée del cenone di Natale.

Fast&Furious

T’avevano assicurato: “C’è un po’ di strada da fare ma il posto è bellissimo”. Quel po’ di strada da fare sarà il luogo dove passerete la maggior parte della giornata. Se per lo spostamento la comitiva ha bisogno di più di un’automobile succederà questo: l’auto a capo del corteo, quella con l’unico autista che conosce la strada per arrivare al punto X sarà guidata da un vostro amico che durante tutto l’anno è un civilissimo cittadino ma a Pasquetta, quando un gruppo di persone che compone una fila d’auto che nemmeno alla partenza di Indianapolis, persone che ripongo in lui fiducia assoluta e che gli chiedono di condurli alla terra promessa, lui, il capo fila, diventa il protagonista di un suo Fast and Furious mentale e al primo incrocio l’avete già perso.

Fast&Furious Angel’s Mondey Drift

Se invece la partenza riesce ad essere ordinata c’è sempre quello più sveglio degli altri che, quando il capo fila tenta inutilmente di spiegare la strada a tutti, alla terza parola dice: “Aaaah, ho capito ho capito ho capito”, come una gif mentale.Non ha capito un cazzo, lo sanno tutti, ma nessuno se la sente di fare polemica per non rovinare la giornata ma è chiaro che state solo rinviando il momento perché il più sveglio dice subito dopo: “Spiegalo agli altri, io vado a comprare le sigarette. Ci vediamo sulla strada”. Non lo rivedrete mai più.

Lo spilorcio

Quello che non tira fuori i soldi. Viene 20 euro a testa, ok? Tutti d’accordo. Verrebbe 21 euro e 30 centesimi ma per fare cifra tonda e favorire il rientro dei crediti, il responsabile della spesa preferisce perderci un po’ ma rientrare presto e velocemente di tutti i soldi anticipati. Quello che non tira fuori i soldi non vi paga quando lo fanno tutti, al momento della partenza, quando siete ancora in città e potrebbe andare, magari, a prelevare al bancomat, ma assicura: “Ho il borsello in macchina, quando arriviamo te li do, ok?” e voi dite “Va bene, altrimenti non mangi!” con una battuta che, insomma… non è il massimo ma se l’è cercata. Ma figuratevi se quello che non tira fuori i soldi s’imbarazza per una battutina. Quando siete arrivati nella riserva naturale con sequoie secolari e cerbiatti che scappano al vostro passaggio, una voce interrompe il silenzio del paradiso terrestre: “Ecco i miei soldiii” annuncia perentorio per farsi sentire da tutti e vi allunga una carta di credito, chiedendovi poi sottovoce con aria sorpresa: “Non hai il POS?”.

Lo spilorcio furbo

Quello che porta qualcosa. E’ una versione peggiorata di chi non tira fuori i soldi, più subdola. Non parte con tutta la comitiva quindi non contribuisce a finanziare la spesa, finge di essere in dubbio fino all’ultimo paventando talmente tante richieste di partecipazione che non sa chi scegliere per non offendere nessuno. Vi butta lì un: “Al massimo vi raggiungo, ovviamente porto qualcosa”, come a dire “So bene come ci si comporta in questi casi, tranquilli”. Avete iniziato da cinque minuti, avete mangiato solo le bruschette e arriva fresco fresco Quello che porta qualcosa che dice di aver già mangiato e non toccherà niente, ed è vero perché non toccherà, no, ma ingurgiterà tutto e lo farà serenamente perché si è sdebitato portando un amaro da 2,99 dracme e una colomba che davano in omaggio i lavavetri al semaforo con un’offerta minima di 15 centesimi.

La la la suoni?

Il musicista. Porta tutto l’armamentario che desiderate: chitarra, percussioni, casse, pc con playlist da un terabyte. Gli avete mai sentito suonare una canzone intera?

 

I fuori luogo. Quasi sempre sono una coppia, quasi sempre neofidanzati che, in quanto tali, non sono sintonizzati col mondo reale ma vivono in una realtà loro. Fate una scampagnata in una favela portando come rinfresco solo colla da sniffare? Vengono vestiti come se dovessero andare ai Telegatti. Avete organizzato una giornata in un centro benessere con spa, percorso di aromaterapia drenante e pranzo chic in un resort a sei stelle? Vengono vestiti per il soft air.

La piaga social

Selfie. “Questa va su Facebook!”. Ma dai, pensavo che ti avessero chiesto di esporre alla Biennale.

Breve storia di merda

Il comodone. Avete viaggiato per 4 ore e mezza,avete detto addio alla civiltà, vi siete messi alle spalle tornanti, gallerie, sentieri occupati da pecore. Avete distrutto in un colpo solo la coppa dell’olio, il semiasse e la reputazione delle vostra auto e avete proseguito per altre sei ore a dorso di un asino barattato con un caciocavallo, ma ne è valsa la pena. Siete arrivati in un posto che vi ha fatto dimenticare tutte le fatiche: vista mozzafiato, aria pura, rumore del ruscello che vi culla l’udito. Siete tutti in sintonia, tra voi e con la natura, love is in the air. Un vostro amico, dopo otto minuti dall’arrivo, vi saluta: “Ciao ragazzi, ci vediamo domani”. Vi preoccupate, chiedete se qualcuno possa averlo offeso in qualche modo per andare via così all’improvviso ma vi dice con la stessa aria di Superman quando si dilegua da Lois per andare su Krypton: “Devo fare la cacca, riesco a farla solo nel bagno di casa mia”. Lo aiutate a caricare l’asino di viveri e acqua, lo abbracciate e lo salutate mentre si allontana. Vi dispiace, soprattutto perché vi accorgete che ha lasciato a voi le chiavi di casa sua, lo dite a tutti: “Hei, ha dimenticato le chiavi!”. Non è lontano, con un fischio potrebbe ancora sentirvi ma decidete tutt’insieme che è meglio di no, andasse affanculo.

 

Adelmo Monachese

FB: Mon.Ade

 

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