martedì , 12 dicembre 2017
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Tempo indeterminato e pensione: tutele crescenti anche per i calciatori?

di Adelmo Monachese

La Germania in questi anni ci indica la via nella politica, nell’economia, nel calcio; non nella cucina, nel caso di un tedesco ai fornelli la via indicata è sempre quella in fondo a destra.

Il calcio tedesco, ad esempio, è sinonimo programmazione e professionalità, non hanno la Serie A ma la serietà. Non hanno i Ghirardi e nemmeno un d.g. che chiude l’arbitro nelle docce, luogo su cui in Germania si può scherzare ancora poco. Ed è nel Paese dei campioni del mondo di calcio, un Paese così diverso dal nostro, un Paese che si eccita solo se il suo premier va a troike, è in un Paese così che Heinz Muller, 36enne portiere del Mainz, ha chiesto al tribunale che la sua squadra, scaduti i due anni di contratto, lo assumesse a tempo indeterminato come un lavoratore qualsiasi, verrebbe da dire. Invece nel mondo reale un lavoratore che dopo due anni viene assunto a tempo indeterminato non è un lavoratore qualsiasi, è un culo rotto che avrà l’invidia degli altri. Il Sindacato Mondiale dei Calciatori (volevano chiamarlo Internazionale dei Calciatori, ma esiste già un ente con un nome simile e sede a Milano che si occupa dell’assistenza previdenziale per una gran quantità di calciatori extracomunitari, ma da quando c’è la crisi ne sono arrivati molti anche dalla comunità europea e perfino qualche italiano) ha avvertito: “Se venisse applicato nel calcio il trattamento comunitario che regola il lavoro, i club dovrebbero pagare gli stipendi dei giocatori fino alla pensione”, all’ipotesi si è creato uno codazzo di Ferrari, Porsche e Suv con dentro i calciatori del Parma che sono scattati a consegnare curriculum a tutte le squadre tedesche, qualcuno di loro si è prima fermato a fare rifornimento in Svizzera.


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Il Mainz farà ricorso e il suo avvocato è fiducioso nella ragionevolezza della corte ma, nel frattempo, prepara un piano B meno ortodosso: ha chiamato Klose per chiedergli il numero di Lotito. Da che mondo è mondo il posto fisso è la principale preoccupazione dei genitori per i propri figli e se questa norma diverrà legge la mamma e il papà di un Heinzino del futuro che sognerà di fare il portinaio come il nonno gli consiglieranno: “Ma fai il portiere, che è un lavoro sicuro!”.

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