giovedì , 17 agosto 2017
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Renzi azzera l’Iva sul libri!

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di Adelmo Monachese

Gentile Presidente del Consiglio, Amato Premier (non è un’invocazione), Accolto Capo del PD, Caro Matteo.

Mi permetto di darti del tu perché con i tuoi otto anni in più di me ti ho sempre visto come il fratello maggiore che non ho mai voluto. Mi aggiungo ai complimenti per l’elezione di Mattarella, ti stanno dando ancora tutti del grande, grandissimo str…atega.

Vengo al motivo di questa mia lettera aperta*: voglio darti un’idea per tenere contento Berlusconi ora che senza Fitto né Alfano si sente come un suo coetaneo abbandonato dagli ingrati nipoti. Azzera l’Iva sui libri. Il tuo braccio centrosinistro Franceschini, in qualità di Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (e papabile prossimo conduttore ad interim del quiz show L’eredità), ha proposto all’Unione Europea di abbassare l’Iva degli e-book dal 22% al 4% come per i libri cartacei da quando qualcuno all’interno del PD si è accorto, consultando sull’eReader “L’arte di correre”, di averlo già letto: “Hei! Ma è uguale a quello di carta! Ecco perché avevano lo stesso titolo, autore e casa editrice! Rivoglio i miei soldi Porco Prodi!”. La vostra proposta va bene ma non basta, ti esorto: eliminala del tutto. In un sol colpo darai un bell’aiuto al tuo partner storico, la tua anima gemella politica, all’altra metà del Nazareno che ultimamente con la sua Mondadori non se la passa benissimo; dopo aver chiesto uno sconto ai suoi fornitori ci ha dato dentro con letteratura erotica, ricette e studi sul Corano e l’Islam, gli resta solo di combinare i generi: Ricette per jihadisti, 50 sfumature di guerra santa ed In forma con la dieta del califfato.

Pensaci: passeresti alla storia come il Premier che avrà realizzato la svolta nel settore potenzialmente trainante in Italia, quello in cui ti senti più a tuo agio. Ti spiego: senza l’Iva sui libri difficilmente si acquisteranno più lettori, ma i pochi che già ci sono risparmieranno qualche soldo con cui comprare altri libri ma soprattutto, invece che rimanere a casa a leggere per una sera potranno addirittura permettersi di andare a mangiare una pizza+patatine+mezza minerale o bibita a scelta, facendo così rinvigorire il settore intrattenimento&tempo libero!

*Dear Mat, ti spiego cosa è e a cosa serve la lettera aperta: è un antiquato sistema di comunicazione che deriva dalla lettera classica… come dire: una specie di messaggio privato di Facebook o Twitter, non ho bisogno di essere un tuo follower per potertela inviare, basterebbe un francobollo da 0,80. Ce ne sono in giro alcuni deliziosi con Rita Levi Montalcini, peccato siano di quelli adesivi, mi sarebbe piaciuto dare una leccatina di stima alla signora.

P.S. Caro Matteo ti confesso che mentre ti scrivevo questa lettera l’entusiasmo è andato via via scemando e non perché pensavo al suo destinatario. Mi sono reso conto della mia eccessiva ingenuità. No, non mi riferisco all’azzeramento dell’Iva, ma che tu possa leggere un mio testo di più di 3000 caratteri: sono quasi 22 tweet e messi in fila. Fai così, regala agli italiani una dieta personalizzata senza vincoli d’attuazione e vedrai i consensi.

 

Estratto del libro “I cuochi TV sono puttane” di Adelmo Monachese (Rogas Edizioni, pp. 163, 13 euro)

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