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Poker di Papi. Vaticans hold’em

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Domenica 27 Aprile 2014 passerà alla storia per la canonizzazione dei Papi Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II alla presenza dei due Papi in vita Bergoglio e Ratzinger. A San Pietro per l‘evento sono attesi pellegrini da tutto il mondo: un milione di persone in piazza per quattro verginelli non si vedevano dai tempi dei Tokio Hotel. La macchina organizzativa sarà imponente e non saranno ammessi errori, c’è il rischio di crisi diplomatiche: meglio non far sedere i tedeschi venuti per il loro Ratzinger vicino ai polacchi accorsi per il loro Wojtyla, si sa che i tedeschi sono storicamente inclini a sconfinare. La maggior parte saranno per Bergoglio, il Papa di tutti: gli argentini sono contenti perché è argentino, i sudamericani perché è sudamericano, gli statunitensi e canadesi perché fa parte della regione americana, gli australiani perché viene dal nuovo mondo, gli italiani perché ha genitori italiani, gli africani sono sempre felici e contenti e ci insegnano molto con questo. Che Papi sono? Per cosa verranno ricordati su Wikipedia? Giovanni XXIII, il Papa buono, è stato autore del famoso discorso della luna con il celebre invito: “Cari figlioli, tornando a casa, troverete i bambini: date una carezza ai vostri bambini e dite: Questa è la carezza del Papa”, una frase piena d’amore che col tempo ha aumentato il suo fascino romantico perché ora, a distanza di mezzo secolo, se Bergoglio volesse riproporla dovrebbe dire: “Cari followers, commentando le foto che state postando, taggate i profili dei vostri bambini: mettetegli un like e dite: Questo è il tag del Papa!”. Ventitreesimo verrà ricordato anche per la lettera che mandò ai potenti della terra alla vigilia di una crisi nucleare. La lettera scaturì il ringraziamento ufficiale del leader sovietico e ateo Kruscev a dimostrazione che gli unici a prendere sul serio la religione sono gli atei. Di Giovanni Paolo II come non ricordare l’attentato e il successivo perdono al suo attentatore. Si incontrarono, ma nessuno seppe cosa si dissero. Alcune fonti vicine al Vaticano sostengono che il Papa chiese ad Agca: “Ma è vero che ti sei depilato il pube prima di venire a spararmi? Ma che omissis di pervertito sei?”. Nel ’93 si recò in Sicilia dove tenne un forte atto d’accusa contro i mafiosi a cui ordinò: “Convertitevi. Verrà il giudizio di Dio”. I mafiosi, da sempre molto credenti, lo seguirono e si sono convertiti in politici, banchieri e imprenditori. Il meno vitale dei quattro è Benedetto XVI, il Papa del gran rifiuto. Si è ritirato dal soglio di Pietro per tornare a studiare, il lavoro a tempo pieno lo aveva fatto rimanere indietro con gli esami. Il Papa in carica da ragazzo ha lavorato come buttafuori nelle sale da ballo perché già allora voleva essere vicino agli esclusi. Ha riavvicinato i fedeli, ha restituito entusiasmo ai cattolici. Bergoglio sta rinnovando il modo di portare la Chiesa nel mondo, parla la lingua del popolo, come testimonia la scelta di un nome semplice e vicino alla povera gente: Francesco. Il suo successore dovrà seguirne il cammino e scegliere un nome ancora più semplice e più vicino alla povera gente, avremo Papa Pio & Amedeo I.

@AdelmoMonachese

 

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