venerdì , 20 ottobre 2017
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LA GRECIA RACCONTATA DAI GRECI

ofalo.it ha chiesto a Tasso, ragazzo greco studente di medicina in Italia ma tornato ad Atene per svolgere il servizio militare, di raccontarci come è la situazione greca vissuta dall’interno per uno, come lui, che ha vissuto sulla sua pelle anche quella italiana.

Purtroppo il mio accesso internet è limitato questi giorni, però vi posso dire due tre cose per darvi un’idea.
Prima di tutto, tutti sanno quali sono i veri problemi del paese: la classe politica e l’evasione fiscale. Ma nessuno vuole toccare questi argomenti. Per farti un esempio, durante gli ultimi due anni (in piena crisi), tramite controlli della finanza sono state emesse multe per 8,5 miliardi, ma in realtà sono stati incassati meno di cento milioni!
Poi tutte le misure servono soltanto a salvare le banche estere. Il famoso PSI salva quelle e nessun altro.  L’idea di abbassare tutti i prezzi e gli stipendi, facendo una “svalutazione” interna, non ha avuto nessun effetto positivo, perchè mentre gli stipendi sono stati ridotti, i prezzi sono rimasti alle stelle, oppure aumentati.
Un’altra cosa molto importante è che l’economia reale è morta. Non si produce ormai quasi niente. Ovviamente nessuno vuole investire, e tutti cercano di guadagnare il più possibile fin quando sono aperti. Poi vanno in fallimento, e lasciano una scia di debiti…la disoccupazione? Lasciamo stare… potete immaginare.
Le reazioni della gente sono diverse, in base al profilo di ognuno.
Il gruppo dei giovani sui vent’anni reagisce in piazza, per rabbia, divertimento, moda, influenza di altri. Ma non porta a niente.
I trentenni laureati, cerca lavoro all’ estero, e di solito lo trova e se ne va. In Europa, ma anche oltre.
I trentenni non laureati sta nella merda. Non può immigrare e vive sulle spalle dei genitori, di solito, facendo lavoretti in nero.
I quarantenni sposati o non, se hanno un lavoro, accettano qualsiasi riduzione dello stipendio per continuare a lavorare. Quelli licenziati sono troppo vecchi per essere riassunti.
Quelli sui cinquanta sessanta anni sono incazzati perchè hanno pagato contributi per tanti anni e non riceveranno niente.
I 70enni cercano di sopravvivere riducendo le spese, chiudono il riscaldamento più possibile, cercano i discount ecc… e se sono riusciti a mettere un po’ di soldi da parte nella loro vita, li spendono per i figli disoccupati.
In poche parole, il paese sta nella merda, e nessuno fa qualcosa. Due anni fa il PIL era già basso e il debito pubblico era di 250 miliardi, ed era considerato ingestibile. Ora, dopo un sacco di riduzioni degli stipendi (ma non degli sprechi), l’aumento delle tasse, il PIL e’ ridotto alla metà di prima e il debito e’ salito a quasi 400 miliardi. Ovviamente quasi nessun giornalista parla di queste cose, esiste una rete di disinformazione molto estesa. Su tutti i livelli: tv, radio, internet.

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