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	<title>ofalo.it - curiosità, satira e web</title>
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		<title>Un grande prato verde dove nascono speranze. Masseria didattica Santa Giusta</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Jun 2013 15:47:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[- In un oceano di verde è stata inaugurata sabato 15 Giugno la prima masseria didattica di San Severo, sita in località Posta del Principe. Una nuova scommessa targata &#8216;Ente Morale Di Sangro&#8217; che, in continuità con il progetto di assegnazione degli orti sociali avvenuta lo scorso anno, sotto il marchio “Azienda Agricola Santa Giusta” ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>-<a href="http://www.ofalo.it/wp-content/uploads/2013/06/1012336_488623157874354_2096161851_n.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2632" alt="1012336_488623157874354_2096161851_n" src="http://www.ofalo.it/wp-content/uploads/2013/06/1012336_488623157874354_2096161851_n.jpg" width="607" height="404" /></a></p>
<p>In un oceano di verde è stata inaugurata sabato 15 Giugno la prima masseria didattica di San Severo, sita in località Posta del Principe. Una nuova scommessa targata &#8216;Ente Morale Di Sangro&#8217; che, in continuità con il progetto di assegnazione degli orti sociali avvenuta lo scorso anno, sotto il marchio “Azienda Agricola Santa Giusta” ha recuperato &#8211; grazie ai finanziamenti del Gal Daunia Rurale &#8211; alcune strutture di proprietà dell&#8217;Ente.<br />
In grado di ospitare sessanta allievi, la masseria, attraverso i percorsi didattici, a partire dal prossimo autunno ospiterà gruppi scolastici per approfondire la conoscenza delle attività agricole, dei cicli produttivi, della stagionalità dei prodotti, della biodiversità animale e vegetale, dei sistemi agricoli di produzione biologica, delle qualità nutrizionali delle produzioni, degli aspetti storici, culturali e antropologici legati alle produzioni alimentari e al territorio. Tutto questo per riscoprire le tradizioni, la natura e la storia del territorio daunio che da sempre trova nella ruralità un imprescindibile punto di riferimento.<br />
Dunque una importante novità per la città di San Severo che ha tra le proprie pecche una marcata quasi assenza di verde, mal curato dove presente. Un&#8217;opportunità questa quindi anche per le famiglie che potranno usufruire di un imponente polmone verde.<br />
L&#8217;evento di inaugurazione è stato patrocinato da Regione Puglia e Città di San Severo in collaborazione con la Confesercenti Foggia e l’Associazione &#8216;Biofood Puglia&#8217; ed è stato presenziato, tra gli altri, dal Sindaco Gianfranco Savino, dal popolare conduttore televisivo Luca Sardella che ha rimarcato ancora una volta il suo attaccamento alla sua città d&#8217;origine, e da Franco Fatone, giornalista del Tg2. Il dott. Mario Vaccarella, commissario straordinario dell&#8217;Ente Morale di Sangro, in una lunga relazione, ha ripercorso gli anni di sacrifici e di lavoro grazie ai quali è stato possibile realizzare il progetto della masseria didattica; ha concluso il giro degli interventi Diego Mezzina, portavoce dell&#8217;associazione culturale “Giusto10” di San Severo cui l&#8217;Ente ha affidato la gestione di tutte le attività che si svolgeranno in questa splendida cornice.<br />
Nell&#8217;immenso prato antistante la masseria in uno dei gazebo l&#8217;associazione culturale “utopikaMente” ha ha coinvolto i più piccoli in divertenti e stimolanti attività didattiche; gli altri stand hanno permesso ai visitatori di godere dei prodotti tipici gentilmente offerti dalle aziende Fattoria Fiorentino, Pastificio D&#8217;Amicis, Cantine Terre Federiciane, Opus Grain birrificio artigianale, Macelleria &#8216;L&#8217;Italiana&#8217;, Salumificio Venditti. La serata si è poi conclusa con l&#8217;esibizione musicale dei Prapatapumpa Folk di Apricena che hanno presentato un vasto repertorio con una particolare appendice dedicata a Matteo Salvatore.</p>
<p>Dante Fallucca</p>
<p>Foto di Marianna Galano</p>
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		<title>Mai domi, sempre fieri. Vi racconto gli Ultras</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Jun 2013 11:23:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Oggi parliamo con il dodicesimo uomo in campo! Per cercare di capire meglio questo mondo abbiamo chiesto ad uno dei membri storici di un gruppo ultras foggiano di fare un bilancio e provare a spiegare, a noi che la vediamo da fuori, cosa significa avere la mentalità Ultras. Lui ci ha provato con notevole sforzo, ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em>Oggi parliamo con il dodicesimo uomo in campo! Per cercare di capire meglio questo mondo abbiamo chiesto ad uno dei membri storici di un gruppo ultras foggiano di fare un bilancio e provare a spiegare, a noi che la vediamo da fuori, cosa significa avere la mentalità Ultras. Lui ci ha provato con notevole sforzo, perché essere Ultras non è un hobby ma un modus vivendi che non si racconta, si vive. Voi che leggete, invece, siete pregati di sforzarvi di capirlo.</em></p>
<p><a href="http://www.ofalo.it/wp-content/uploads/2013/06/UNICI-IDEALI-DA-DIFENDERE-KINNO-1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2627" alt="UNICI-IDEALI-DA-DIFENDERE-KINNO-1" src="http://www.ofalo.it/wp-content/uploads/2013/06/UNICI-IDEALI-DA-DIFENDERE-KINNO-1.jpg" width="604" height="401" /></a></p>
<p>Parlare di ultras oggigiorno potrebbe far storcere il naso a molte persone perché il quadro dipinto dai mass-media, soprattutto negli ultimi anni, non è stato di certo roseo. E la gente bada quasi sempre alla forma e mai alla sostanza.<br />
Non ci piace autocelebrarci né elogiare quello che in tanti anni abbiamo fatto. Perché ciò che conta nel nostro mondo non è apparire ma ESSERE!<br />
Da anni gli ultras foggiani hanno cercato di portare avanti una certa mentalità e un certo stile che ci hanno fatto guadagnare la stima e il rispetto di tante tifoserie. Mentalità ultras…concetto non facilmente comprensibile per chi non appartiene a questo “mondo”.<br />
Essere ultras significa tante cose. Una parola sola che in sé racchiude tanti concetti: passione, sacrifici, senso di appartenenza alla città, attaccamento alla maglia.<br />
Nel nostro piccolo abbiamo sempre rappresentato la nostra città in lungo e in largo per l’Italia; trasferta dopo trasferta abbiamo sempre cercato di portare avanti il nome di Foggia, tra momenti alti e momenti bassi. Non sto qui ad elencare gli episodi accaduti perché, come detto prima, questi sono presenti in ognuno di noi e in chi li ha vissuti personalmente e non vanno sbandierati ai quattro venti. La nostra non è una chiusura, non è un atteggiamento spocchioso nei confronti degli altri come qualcuno pensa, non è una manifestazione di “superiorità” ma semplicemente la vera mentalità ultras è questa: fare i fatti e non parlare a vanvera.<br />
Purtroppo oggi, soprattutto con il proliferare di internet e dei social network tutti si atteggiano a fare gli ultras…ma di ultras veri ce ne sono davvero pochi perché chi vale lo deve dimostrare sul “campo” e non a chiacchiere e parole buttate al vento. Tutti allo stadio cantano “NOI NON SIAMO NAPOLETANI” ma poi a Napoli in trasferta vanno solo quelli che credono realmente in ciò che fanno e dimostrano con i fatti quello che la maggior parte delle persone, invece, dimostra solo con le parole.<br />
Ecco…ultras è questo: un misto di coerenza, compattezza e stile!<br />
Compattezza sì….perché chi fa parte di un gruppo ultras è prima di tutto un fratello poi un amico. E’ un fratello perché si condividono insieme tante cose…7 giorni su 7; perché ognuno di noi sa che, nei momenti di difficoltà, può contare sempre sull’appoggio e il sostegno dell’altro.<br />
Nonostante tutte le difficoltà avute nel corso degli anni siamo ancora presenti e siamo vivi più che mai, a dispetto dei tanti che ci credevano e volevano morti. Indipendentemente da tutte le vicissitudini societarie non abbiamo mai fatto mancare il nostro sostegno perché essere ultras significa anche questo: sostenere la propria squadra indipendentemente dalla categoria di appartenenza; ed è questo ciò che differenzia l’ultras dal semplice tifoso. Anche se il Foggia andasse in terza categoria noi saremmo sempre lì….l’attaccamento alla maglia e alla città si vede in questo. Contro tutto e tutti.<br />
Dopo anni di sofferenze, gioie, momenti goliardici e tristi noi siamo ancora presenti e continueremo a farlo. Consapevoli della situazione di grande “crisi” che sta colpendo l’intero mondo ultras, tra tessera del tifoso e repressione spietata. Noi non molleremo mai, andremo avanti sempre per la nostra strada e continueremo a portare in alto l’onore di Foggia, in nome di quella “foggianità” che è dentro di noi e che è un sentimento e un privilegio di pochi….quei pochi che spesso vengono criticati ma che, malgrado tutto, portano ancora avanti una passione che infiamma il cuore!</p>
<p><strong>John K</strong></p>
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		<title>Luana e la sua forchettata di rose</title>
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		<pubDate>Sat, 01 Jun 2013 15:28:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[La ventiseienne foggiana Luana Stramaglia è la vincitrice del bando “Bollenti Spiriti, Principi Attivi 2012, Giovani idee per una Puglia migliore”, con il progetto “Fork in Progress” di Luigi Lioce Questa è la storia di una giovane donna dell&#8217;Italia del Sud del 2013. Scusate il tono retorico da “C&#8217;è posta per te” e scusate anche ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La ventiseienne foggiana Luana Stramaglia è la vincitrice del bando “Bollenti Spiriti, Principi Attivi 2012, Giovani idee per una Puglia migliore”, con il progetto “Fork in Progress”</strong></p>
<p>di <em>Luigi Lioce</em></p>
<p><a href="http://www.ofalo.it/wp-content/uploads/2013/06/Luana-Stramaglia.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2612" alt="Luana Stramaglia" src="http://www.ofalo.it/wp-content/uploads/2013/06/Luana-Stramaglia.jpg" width="438" height="438" /></a></p>
<p>Questa è la storia di una giovane donna dell&#8217;Italia del Sud del 2013.<br />
Scusate il tono retorico da “C&#8217;è posta per te” e scusate anche se vi facciamo subito spoiler: la storia finisce, o inizia, dipende da come la guardiamo, con una vittoria. Ed è, incredibilmente, non ce vogliano Salvo Sottile e compagnia bella, felice.<br />
“Non abbiate paura di entusiasmarvi.<br />
C&#8217;è tantissima gente che mangia il pane bagnato col sudore della fronte dei sognatori. Ci sono tanti sognatori. Meno male che c&#8217;è questa dimensione del sogno nella vita: sporgenze utopiche a cui attaccarci”. Questo era l&#8217;invito di Don Tonino Bello agli uomini e alle donne della sua generazione: non temete di essere audaci, diceva. Un appello che diventa quasi una preghiera laica, oggi.<br />
L&#8217;immaginazione e la caparbietà a tendere lo sguardo e le forze verso le proprie visioni, speranze, hanno effetto concreto sulla realtà se riusciamo ad andare oltre le mille barriere all&#8217;entrata che sembra ci siano ovunque, dentro e fuori. Se riusciamo a dire “si può fare”, nonostante tutti i nonostante.<br />
Dopo l&#8217;incipit apparentemente Zen, veniamo a noi e a Luana. Infatti, la dottoressa Stramaglia, laureata in Scienze Politiche a Roma, ha a che fare con noi e con il nostro territorio, dopo un master in Euro sviluppo e tante altre parole in inglese che stanno per “sappiate usare bene i fondi europei per il locale”, è tornata all&#8217;ombra delle tre fiammelle foggiane e ha avuto (assieme alla sorella Tonia, classe 1989) una intuizione, un&#8217;idea. Si è azzardata a sognare. Potremmo dire, citando in un colpo solo decine di autori, che ha trovato il  tesoro nel suo giardino, sotto il suo letto.</p>
<p>Luana ha osservato suo nonno, che per un tragico evento in campagna ha perso una gamba e ora lo stesso amore per i frutti che prima coltivava, lo riserva e riversa nel cucinare, nel preparare ricette per le persone che ama. Osserva e ascolta suo nonno Peppe mentre impasta e condisce, e le viene in mente che la cucina può essere il luogo giusto per far incontrare generazioni lontane. Realizza prima nella sua mente e poi su carta (grazie all&#8217;opportunità del bando regionale che garantisce un finanziamento a fondo perduto di 25 mila euro) il progetto di un ristorante che diventi luogo di educazione e dove in cucina ci siano un anziano e un giovane, seguendo l&#8217;immagine del nonno e del nipote. Un anziano o una anziana a rischio di emarginazione sociale che cucini assieme a un ragazzo o a una ragazza e racconti la sua storia, tra la cottura della frittata con le cipolle e le orecchiette tra le dita. Ce li immaginiamo così.<br />
<strong>“Fork in progress”</strong>, questo il nome del progetto vincitore, unisce il cook business, (se non cucini e non ha una web tv che lo dimostri non sei nessuno) e il social business che punta, ad accrescere il capitale sociale del territorio. Tra le prime collaborazioni che si realizzeranno all&#8217;interno del ristorante che aprirà entro la fine dell&#8217;anno a Foggia, quella tra la fondazione Maria Grazia Barone, luogo di cura per anziani, e l&#8217;Istituto Einaudi di Foggia che ha un indirizzo alberghiero.</p>
<p>La storia di Luana e la presentazione del suo progetto sono stati raccontati ieri durante il convegno <em>“Il Pane e le Rose”</em> tenuto al Dipartimento Umanistico dell&#8217;Università degli Studi di Foggia, a conclusione del corso di “Progettazione e Valutazione dei sistemi educativi e formativi” condotto dalla professoressa Antonia Chiara Scardicchio, che ha presentato Luana come l&#8217;esempio incarnato tra logica e fantastica, metodo e sogno.<br />
Il titolo, immaginiamo ci siate arrivati ma vogliamo lo stesso dare la nostra interpretazione, vuole dimostrare che con i sogni, con lo studio e la cultura, con i versi delle poesie, si può mangiare, perché si può immaginare e realizzare. Ed essere felici. Addirittura.</p>
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		<title>Un DOODLE per Falcone e Borsellino</title>
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		<pubDate>Fri, 31 May 2013 17:55:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cose che non fanno ridere]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[Un anno fa realizzammo questo piccolo omaggio, un Doodle “fatto in casa”, per Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, due Eroi la cui esemplarità non deve mai essere dimenticata, simboli di chi ha sempre lottato e di chi lotta contro la mafia. Molti di voi apprezzarono questa idea appoggiandola e la stessa cosa avete fatto quest’anno. ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" alt="" src="https://fbcdn-sphotos-c-a.akamaihd.net/hphotos-ak-ash3/947080_10201343823061557_963305083_n.jpg" width="649" height="240" /></p>
<p>Un anno fa realizzammo questo piccolo omaggio, un <strong>Doodl</strong>e “fatto in casa”, per Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, due Eroi la cui esemplarità non deve mai essere dimenticata, simboli di chi ha sempre lottato e di chi lotta contro la mafia. Molti di voi apprezzarono questa idea appoggiandola e la stessa cosa avete fatto quest’anno.<br />
Certe battaglie si combattono su molteplici fronti, non ultimo quello simbolico, per questo motivo vi chiediamo di inviare a Google la proposta di adottare il nostro Doodle nel giorno della commemorazione della strage di Via D’Amelio, evento che ancora oggi nasconde troppe verità.<br />
L’indirizzo mail a cui scrivere è: <span style="color: #3366ff;">proposals@google.com</span><br />
Nell’oggetto da indicare è: <strong>UN DOODLE PER FALCONE E BORSELLINO</strong><br />
Il modo, la lingua, il tono ecc… in cui volete comunicare il sostegno alla nostra iniziativa chiedendo loro di fare loro il nostro omaggio è a vostra discrezione, basta allegare l’immagine alla mail (la potete salvare dall’immagine dell’evento). Un grazie a chi spenderà cinque minuti per questa iniziativa.<br />
Lo staff di ofalo.it</p>
<p>evento facebook: <span style="color: #3366ff;"><a href="https://www.facebook.com/events/339272396199595/"><span style="color: #3366ff;">https://www.facebook.com/events/339272396199595/</span></a></span></p>
<p>P.S. Il sito www.ofalo.it è un sito gestito da amici. No profit, no benefit, no 5X1000, no crowdfunding. Niente.</p>
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		<title>Hai tabacco da accendere? No, ne ho da ridere</title>
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		<pubDate>Fri, 31 May 2013 07:12:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cose che non fanno ridere]]></category>
		<category><![CDATA[headline]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 31 Maggio è la giornata mondiale senza tabacco. Gli organizzatori invitano i fumatori a rimanere una giorno intera senza fumare ma, come per alcuni movimenti di opposizione di mia conoscenza, c’è la protesta ma non la proposta. Il fumatore ci sta pure a non fumare per 24 ore, ma in alternativa che può fare? ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il 31 Maggio è la giornata mondiale senza tabacco. Gli organizzatori invitano i fumatori a rimanere una giorno intera senza fumare ma, come per alcuni movimenti di opposizione di mia conoscenza, c’è la protesta ma non la proposta. Il fumatore ci sta pure a non fumare per 24 ore, ma in alternativa che può fare? Ecco la nostra proposta: ridere. Ecco una raccolta delle migliori battute, aforismi e menate sul fumo, i fumatori e il loro mondo.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone" style="border: 0px none; margin: 0px;" alt="" src="https://fbcdn-sphotos-e-a.akamaihd.net/hphotos-ak-ash3/946952_10201101230837408_333360507_n.jpg" width="372" height="372" /></p>
<p>Ragazza: “Lei si è appena messo in bocca la parte accesa della sigaretta!”, Maxwell  Smart: “Sì, lo so, è che mi dà fastidio la cenere sul tappeto</p>
<p>(Don Adams)</p>
<p>Ho smesso di fumare. Vivrò una settimana in più e in quella settimana pioverà a dirotto.</p>
<p>(Woody Allen)</p>
<p>E se nel 2315 ci svegliassimo per sentirci raccontare che il fumo non aveva mai fatto male a nessuno?</p>
<p>(Woody Allen)</p>
<p>Lo sapete che se metteste tutti i fumatori uno accanto all’altro attorno all’equatore, più del 67% annegherebbe?</p>
<p>(Steve Altman)</p>
<p>Ho cominciato a essere indipendente da piccola. A sette anni mi sono comprata una bicicletta coi miei soldi. Li avevo risparmiati smettendo di fumare.</p>
<p>(Brunella Andreoli)</p>
<p>Ho letto nel Reader’s Digest che le sigarette fanno male. Così ho subito smesso di leggere il Reader’s Digest.</p>
<p>(Anonimo)</p>
<p>Baciare Mickey Rourke è come leccare un posacenere.</p>
<p>(Kim Basinger)</p>
<p>Mio zio è un fumatore accanito. Quanto fuma al giorno? Due accendini.</p>
<p>(Federico Basso)</p>
<p>L’aria di Milano è davvero peggiorata. Il mio dottore mi ha consigliato di iniziare a fumare.</p>
<p>(Federico Basso)</p>
<p>Si capisce che lei fuma un sacco di marijuana. Il suo divano ha le cinture di sicurezza.</p>
<p>(Milton Berle)</p>
<p>Quel ragazzo è un drogato. Fuma così tanta erba che una volta al mese deve farsi falciare lo stomaco.</p>
<p>(Milton Berle)</p>
<p>Fumo talmente tanto che ogni volta che a Milano c’è un blocco del traffico vengono a casa mia due vigili e mi portano a dormire a Brescia.</p>
<p>(Bruce Ketta-Marco Del Conte)</p>
<p>Mia madre fumava tre pacchetti di sigarette al giorno. A Natale la Philip Morris ci mandava a casa un pandoro.  Io e i miei fratelli abbiamo un ricordo vago dei nostri genitori…c’era troppo fumo in quella casa!</p>
<p>(Alessandro Brunello)</p>
<p>Smettere di fumare. E’ un problema che per qualche minuto si posero anche Giovanna D’Arco e Giordano Bruno. Oggi è facilissimo. Si va da un agopuntore che inserisce un ago lungo quaranta, quarantacinque centimetri nel lobo dell’orecchio destro, poi lo spinge fino a incontrare il lobo dell’orecchio sinistro. Qualche volta, perché centri esattamente il bersaglio, sono necessari diversi tentativi. Il risultato è assicurato. E con una sola spesa si smette di fare molte altre cose.</p>
<p>(Massimo Bucchi)</p>
<p>Riflettevo sull’idea di scrivere su di un pacchetto di sigarette “Il fumo nuoce alle persone che vi circondano”; secondo me, invece, di funzionare come deterrente, stimola nelle persone il desiderio di fumare. Credo che scrivendo “Il fumo danneggia gravemente il tuo cellulare” si otterrebbero dei risultati migliori.</p>
<p>(Enrico Bussola)</p>
<p>Ho smesso di fumare per via delle inquietanti scritte sui pacchetti di sigarette: “Nuoce gravemente alla salute, provoca il cancro, Monopoli di Stato…”</p>
<p>(Fabrizio Canciani)</p>
<p>Gigi Marzullo è l’unico che dice alla moglie: “Scendo un attimo a comprare le sigarette” e dopo dieci minuti torna a casa.</p>
<p>(Fabrizio Canciani)</p>
<p>A un certo punto della mia vita ho deciso di migliorare me stesso, solo che ho mescolato i numeri di telefono del centro Shock per il Controllo Antifumo e la Scuola di Lettura Veloce Evelyn Woods. Come risultato, adesso posso fumare trecento sigarette al minuto, ma ho smesso di leggere.</p>
<p>(George Carlin)</p>
<p>Attenzione: se fumate a letto la cenere che cadrà potreste essere voi.</p>
<p>(Cartello in un albergo francese)</p>
<p>Mi sono iscritto a un’associazione per smettere di fumare, Smoke Quitters. Mi è costato cinquecento dollari, ma ne è valsa la pena. Usano in sistema psicologico. Ogni volta che uno si accende una sigaretta, gli pugnalano la madre. Ho smesso dopo due pacchetti.</p>
<p>(Marty Cohen)</p>
<p>Chi fuma può causare degli incendi nei boschi. Ecco perché non vedrete mai un animale fumare.</p>
<p>(Bill Cosby)</p>
<p>Come ho fatto a smettere di fumare? Semplice. Fumare abbrevia la vita di circa otto anni. Io amo guardare le partite di football alla televisione. Se fumassi ne perderei almeno trecentocinquanta.</p>
<p>(Tony Curtis)</p>
<p>Non ottengo rispetto. L’altra notte mi sono addormentato con una sigaretta in mano. Mia moglie l’ha accesa.</p>
<p>(Rodney Dangerfield)</p>
<p>Sale il costo della benzina, del gasolio, delle sigarette: farsi un cancro diventa un lusso.</p>
<p>(Ivan Della Mea)</p>
<p>Lei è una ragazza incredibile: aspira la sigarette ed emette anelli di fumo. Tutti quelli che conoscevo finora, lo facevano con la bocca.</p>
<p>(Dimunno e Tamborrino)</p>
<p>E infine, stronzone, le maledizioni si attaccheranno all’ultima sigaretta del mio pacchetto, che tu fumerai una notte prima di addormentarti, ma il sonno ti coglierà all’improvviso e ti assopirai con la cicca accesa tra le dita, allora l’istinto umano ti farà portare la mano ai coglioni e le mutande si incendieranno e così le lenzuola e tutto il letto. E tra le fiamme potrai constatare quanto sia vero ciò che dice Alex Drastico, e cioè che il fumo fa male, ma il fuoco ancora di più!</p>
<p>(Alex Drastico &#8211; Antonio Albanese)</p>
<p>Fumare dopo aver fatto l’amore ha tutto un altro sapore. Pensa che a volte io faccio l’amore solo per potermi gustare la sigaretta.</p>
<p>(Michele Foresta)</p>
<p>Se decidi di bere, fumare e fare l’amore, non è che vivi più a lungo: la vita ti sembra solo più lunga.</p>
<p>(Clement Freud)</p>
<p>Zeman è l’unica persona al mondo che fuma una stecca di sigarette al giorno, oltretutto senza neanche aprirla.</p>
<p>(Gialappa’s band)</p>
<p>E’ così basso che non getta le cicche per terra, le posa.</p>
<p>(Gianni e Betty)</p>
<p>Vedere in tutti dapprima i lati positivi e partire da essi: Hitler era un non fumatore.</p>
<p>(Tobias Inderbitzin)</p>
<p>Il fumo è una delle principali cause di statistiche.</p>
<p>(Fletcher Knebel)</p>
<p>Alcuni scienziati dicono che la nicotina potrebbe curare l’Alzheimer: muori prima di diventare abbastanza vecchio da ammalarti.</p>
<p>(Jay Leno)</p>
<p>Strano Paese il nostro. Colpisce i venditori di sigarette, ma premia i venditori di fumo.</p>
<p>(Indro Montanelli)</p>
<p>Ha fumato Gouloise senza filtro per cinquant’anni. Poi è morto e ha donato gli organi: con suoi polmoni hanno asfaltato due chilometri di strada.</p>
<p>(Mario Muraro)</p>
<p>“Il fumo uccide”. Questa scritta è presente su tutti i pacchetti di sigarette. Per lo stesso criterio su tutte le schede elettorali, d’ora in avanti, sarà scritto: “Il governo t’incula”.</p>
<p>(Alberto Patrucco)</p>
<p>Conobbi anche una ragazza e capii subito che faceva la contorsionista perché aveva delle macchie di nicotina sulle dita dei piedi!</p>
<p>(Valerio Peretti  Cucchi – Mario Zucca)</p>
<p>Ho chiesto a un tizio di spegnere la sigaretta e lui mi ha risposto: “No”. Allora gliel’ho presa e l’ho buttata in terra. Mi ha detto:”Raccoglila”. Ho detto: “No”. E lui: “Raccoglila o pulirò il pavimento con la tua faccia”. E io: “Beh, peggio per te. Non riuscirai a pulire bene negli angoli”.</p>
<p>(Emo Philips)</p>
<p>“Se uno di voi ha una sigaretta e non me la offre, che venga un colpo ai suoi genitori! (silenzio)… Tutti orfani, eh?”</p>
<p>(da I SOLITI IGNOTI)</p>
<p>Da giovane lo stesso giorno baciai la mia prima e fumai la mia prima sigaretta. Da allora non ho più perso tempo col fumo.</p>
<p>(Arturo Toscanini)</p>
<p>Quante sigarette fumo tra una scopata e l’altra? Sei o sette stecche.</p>
<p>(Dario Vergassola)</p>
<p>Fonte: Enciclopedia Universale della battuta – Smemoranda.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>La musica degli iWolf, la coppia che spacca</title>
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		<pubDate>Fri, 24 May 2013 10:17:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[L’estate è alle porte con il suo carico di promesse di calore e colore ma un nuovo fenomeno ha preso vita: è partita da Foggia, e sta conquistando tutta l’Italia, un’ondata di freschezza che sembra non arrestarsi più. Niente paura per chi ha già prenotato le ferie, ci riferiamo alla freschezza musicale degli iWolfe, duo ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b><img class="alignnone" alt="" src="https://fbcdn-sphotos-h-a.akamaihd.net/hphotos-ak-frc1/v/375069_10201343384570595_1505998436_n.jpg?oh=053d6c5a6760685423e13ce9ecb1e167&amp;oe=51A10BD0&amp;__gda__=1369566390_a9b4a5e1970309c48571d4248775614b" width="610" height="404" /><br />
</b></p>
<p>L’estate è alle porte con il suo carico di promesse di calore e colore ma un nuovo fenomeno ha preso vita: è partita da Foggia, e sta conquistando tutta l’Italia, un’ondata di freschezza che sembra non arrestarsi più. Niente paura per chi ha già prenotato le ferie, ci riferiamo alla freschezza musicale degli iWolfe, duo musicale (e anche nella vita) che ha in una fresca energia il loro marchio distintivo. Nel loro caso, però, è sbagliato associare freschezza con leggerezza ma, al massimo, leggiadria, il canale che hanno scelto per veicolare temi importanti. Ed è di scelte artistiche e professionali che abbiamo con Michele, l’iWolf alfa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b> Come nascono gli iWolf? Quale è stato il momento in cui avete capito che la formula di coppia era quella vincente?</b></p>
<p>Gli iWolf nascono dai residui di una vecchia band Heavy Metal; della precedente band ero l&#8217;unico a voler fare della musica il mio mestiere, e ho pensato ad un duo con una personalità altrettanto forte quanto la mia: ed è così che mi sono rivolto a Cristina (Cristina De Vita, ndr), la vocalist e &#8220;angioletto vintage&#8221; degli iWolf. Abbiamo iniziato ad esibirci nei locali e in alcuni concorsi pugliesi, e confrontandoci con produttori a livello nazionale, è emerso che il gioco dei contrasti tra il mio stile più Rock, e quello della cantante più Pop, potesse essere la chiave vincente del progetto &#8220;iWolf&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b> Il vostro singolo “Volontà popolare”, realizzato con la produzione artistica di Gianni Colonna e Luigi Caruso De Gennaro, sembra una canzone disimpegnata ma affronta temi molto caldi. Quali sono le reazioni che scatena quando la eseguite dal vivo?</b></p>
<p>Volontà popolare nasce proprio come pezzo di protesta verso la corruzione delle istituzioni Italiane, ed è diventata in breve tempo &#8220;la voce del popolo&#8221; anche grazie a Youtube; notevoli le oltre 60.000 visualizzazioni in meno di un mese, e devo dire che neanche noi ce l&#8217;aspettavamo. Lo stile &#8220;leggero&#8221; e molto orecchiabile ma con temi forti è il nostro stile: trattare temi forti con un &#8220;motivetto&#8221; leggero in modo da far arrivare il messaggio a tutti nel minor tempo possibile. Nei nostri concerti è uno dei brani più apprezzati, tanto che spesso lo eseguiamo come &#8220;Bis&#8221;. Non a caso è la &#8220;Volontà popolare&#8221;&#8230;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b> Alle spalle avete esperienze musicali differenti e stage con personalità importanti del mondo della musica, la cosiddetta “gavetta”, come vi ponete nei confronti dei talent show?</b></p>
<p>Credo che la gavetta nella carriera di un&#8217;artista sia d&#8217;obbligo; noi siamo cresciuti tanto grazie ai personaggi incontrati nei vari stages, tra tutti segnalo Andrea Rodini, produttore e vocal coach, da cui abbiamo imparato tanto sulla scrittura dei brani e non solo. Attualmente siamo seguiti da Gianni Colonna e Luigi De Gennaro, ed è una fortuna in un mondo musicale in cui nessuno scommette più sugli emergenti. Lo studio a casa, l&#8217;esperienza dal vivo, partendo dai pub e da piccoli palchi, sono passi fondamentali per diventare qualcuno un domani. Sui talent ci sarebbe tanto da dire: gli artisti che entrano sono &#8220;carne da macello&#8221;, quelli bravi non li prendono, perché l&#8217;anno successivo serve il ricambio, il ragazzetto/a di turno che viene idolatrato da milioni di teenagers con i paraocchi, che si lasciano convincere dai conduttori che la musica sia quella. Cercano più il personaggio che il talento, ancora meglio se ha una storia interessante da raccontare in tv, perfetto se poi, litiga con altri concorrenti e piange di fronte alle videocamere. Siamo per la gavetta e il duro lavoro, quello che ti fa essere qualcuno solo dopo tanta fatica, quindi non possiamo essere favorevoli ai talent.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b> E a proposito di duro lavoro: progetti  per l’estate? </b></p>
<p>Sicuramente tanti concerti dal vivo; è in cantiere un progetto live in trio con un batterista, e la stampa del nostro primo EP, un mini album di 4 tracce tra cui anche il singolo naturalmente. Ci sarà da divertirsi.</p>
<p>Non vediamo l’ora di metterci sulle nuove tracce di questo duo con le idee chiare, uno stile inconfondibile e un’energia contagiosa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Adelmo Monachese</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Video “Volontà polare”:<br />
<iframe src="http://www.youtube.com/embed/A63WpIQQnW0" height="315" width="560" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></p>
<p><a href="https://www.facebook.com/IWolf2012?fref=ts">Pagina Facebook degli iWolf</a></p>
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		<title>Nessuno è andato ai funerali di Jay Gatsby. FALSO! Ecco la verità</title>
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		<pubDate>Thu, 23 May 2013 12:09:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cose che non fanno ridere]]></category>
		<category><![CDATA[headline]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel momento in cui vi scriviamo, il film “Il grande Gatsby” è in testa alle classifiche dei film più visti, forte di una presenza in Italia in 745 schermi (che sono già più di quelli che si sintonizzano su “La terra dei cuochi” della Clerici). In sala riscuote applausi convinti e fragorosi, nonostante le mani ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-42ceGBCIXBU/T9rbh8_oVwI/AAAAAAAAABo/OiViplJLg_Q/s1600/the_end_of_Gatsby_by_Crystallike.jpg" width="711" height="445" /></p>
<p>Nel momento in cui vi scriviamo, il film “Il grande Gatsby” è in testa alle classifiche dei film più visti, forte di una presenza in Italia in 745 schermi (che sono già più di quelli che si sintonizzano su “La terra dei cuochi” della Clerici). In sala riscuote applausi convinti e fragorosi, nonostante le mani di molti spettatori siano cosparse dell’unto dei  pop corn che attutisce l’attrito imponibile dell’applausometro.<br />
Quando una pellicola scaturisce da un libro c’è sempre una serie di considerazioni da fare e che in questa sede saltiamo a piè pari, come anche giudizi sulla bontà del lavoro di Baz Luhrmann-regista.<br />
Due parole, invece, vorremmo spendere; ecco il motivo di queste righe, sul lavoro di  Baz Luhrmann-sceneggiatore che, insieme con Craig Pearce, ha deciso di tagliare uno dei momenti più belli dell’intera opera di Fitzgerald, eppure non ci sembra avesse molti problemi di limiti temporali: se è arrivato a 144 minuti avrebbe potuto prolungarsi anche fino a 150 e ricordare che non è vero che l’unico presente ai funerali di Gastby era Nick Carraway. Con lui, infatti, erano presenti il signor Gatz, padre del protagonista e un altro personaggio che, tra quelli minori presenti nel romanzo è senza dubbio il più suggestivo. Racconta Fitzgerald attraverso le parole di Nick:<br />
<em>Verso le cinque la nostra processione di tre macchine raggiunse il cimitero e si fermò di fianco al cancello sotto una fitta pioggerella – prima un carro funebre, orrendamente nero e bagnato, poi il signor Gatz, il pastore e io in una limousine, e poco più tardi quattro o cinque domestici e il postino di West Egg, con la macchina di servizio di Gatsby, tutti bagnati fradici. Quando varcammo il cancello del cimitero sentii una macchina fermarsi e poi qualcuno che si seguiva nel terreno molle per l’acqua. Mi voltai. Era Occhi di Gufo, l’uomo che avevo trovato a meravigliarsi dei libri della biblioteca di Gatsby tre mesi prima.</em><br />
<em>Non l’avevo visto più da allora. Non so come sapesse del funerale o perfino il suo nome. La pioggia gli scorreva lungo le lenti spesse, si tolse gli occhiali per pulirli per vedere la tela di protezione che veniva tolta alla tomba di Gatsby.</em><br />
<em>Allora cercai di pensare per un momento a Gatsby ma era già troppo lontano, e potei solo ricordare, senza risentimento, che Daisy non aveva mandato né un fiore né un bigliettino. Udii confusamente qualcuno mormorare “Benedetti siano i morti bagnati dalla pioggia”, e poi Occhi di Gufo disse “Amen” con voce decisa. Ritornammo a grandi passi verso le macchine. Occhi di Gufo mi disse arrivati al cancello:</em><br />
<em>“Non sono potuto venire a casa”.</em><br />
<em>“Nessuno è potuto”.</em><br />
<em>“Ma come!”. Si avviò. “Ma se andavano a centinaia a casa sua”.</em><br />
<em>Si tolse gli occhiali e li pulì di nuovo, dentro e fuori.</em><br />
<em>“Povero figlio di puttana”</em>, disse.<br />
Ecco come andò veramente. Ora potete scegliere la versione che preferite. Io, da quando ho visto il film, sto tempestando di sms Baz Luhrmann per chiedergli perché, perché ha deciso di eliminare proprio questa piccola suggestiva storia nella storia. Ricevo in risposta solo suoi sms che non mi dicono altro se non:“Smettila stronzo non sono Baz Luhrmann”, un modo come un altro da parte di Baz per non affrontare la mia critica.</p>
<p>Adelmo Monachese</p>
<p>P.S. Ringraziamo i detentori dei diritti del libro per l’inconsapevole permesso che ci siamo autoaccordati di pubblicarne questa piccola, ma deliziosa, parte.</p>
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		<title>OVUNQUE PUGLIESI &#8211; la migrazione pugliese nel mondo</title>
		<link>http://www.ofalo.it/ovunque-pugliesi/</link>
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		<pubDate>Fri, 26 Apr 2013 19:23:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[La migrazione raccontata attraverso i suoi volti AL FOTO CINE CLUB FOGGIA UNA MOSTRA FOTOGRAFICA, UN FILMDOCUMENTARIO E UN PORTALE WEB PER RACCONTARE LA MIGRAZIONE PUGLIESE NEL MONDO. LA NUOVA SCOMMESSA DI “MAMAPULIA” IN COLLABORAZIONE CON REGIONE PUGLIA &#8211; UFFICIO PUGLIESI NEL MONDO, FOTO CINE CLUB FOGGIA E PODERE 55. Raccontare i numerosi volti della ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La migrazione raccontata attraverso i suoi volti</strong></p>
<p><img class="alignnone" alt="" src="https://fbcdn-sphotos-h-a.akamaihd.net/hphotos-ak-prn1/12486_295390643927209_1164291510_n.jpg" width="643" height="238" /></p>
<p>AL FOTO CINE CLUB FOGGIA UNA MOSTRA FOTOGRAFICA, UN FILMDOCUMENTARIO E UN PORTALE WEB PER RACCONTARE LA MIGRAZIONE PUGLIESE NEL MONDO. LA NUOVA SCOMMESSA DI “MAMAPULIA” IN COLLABORAZIONE CON REGIONE PUGLIA &#8211; UFFICIO PUGLIESI NEL MONDO, FOTO CINE CLUB FOGGIA E PODERE 55.<span id="more-2571"></span></p>
<p>Raccontare i numerosi volti della nostra migrazione attraverso le immagini. E’ questo lo scopo dell’evento “Ovunque Pugliesi”, che si terrà il prossimo 27 aprile alle ore 18.30 presso la sede del Foto CineClub a Foggia in via Ester Loiodice 1.<br />
Il pomeriggio prevede tre eventi: Inaugurazione della mostra fotografica sull’emigrazione pugliese curata dall’Ufficio Pugliesi nel Mondo della Regione Puglia dal titolo “I tre colori dell’emigrazione”; la presentazione di “Life of Apulian Migrants”, memoria filmata dei pugliesi<br />
oltre i confini, progetto no-profit curato dell’Associazione MamApulia APS finalizzato al recupero dei filmini di famiglia degli emigrati pugliesi attraverso il portale <a href="http://www.lifeofapulianmigrants.org/" target="_blank" rel="nofollow nofollow">www.lifeofapulianmigrants.<wbr />org</a>; infine la programmazione del film-documentario sui pugliesi in Brasile con la regia di Paolo De Falco, “Fabula do Frontiera”.<br />
La mostra resterà visitabile fino all’8 maggio 2013, ore 18,30-20,30.</p>
<p>Tra gli interventi:<br />
Nicola Loviento, presidente Foto Cine Club Foggia BFI<br />
Elena Gentile, assessore regionale al Welfare<br />
Gabriella Roselli, portavoce MamApulia APS<br />
Paolo de Falco, regista</p>
<p>PER INFORMAZIONI:<br />
<a href="http://www.facebook.com/l.php?u=http%3A%2F%2Fwww.mamapulia.org&amp;h=dAQGFaeBb&amp;s=1" target="_blank" rel="nofollow nofollow">www.mamapulia.org</a> &#8211; info@mamapulia.org<br />
<a href="http://www.facebook.com/l.php?u=http%3A%2F%2Fwww.fotofoggia.it&amp;h=ZAQE8LSvz&amp;s=1" target="_blank" rel="nofollow nofollow">www.fotofoggia.it</a> &#8211; stampa@fotofoggia.it<br />
<a href="http://pugliesinelmondo.regione.puglia.it/" target="_blank" rel="nofollow nofollow">http://<wbr />pugliesinelmondo.regione.pu<wbr />glia.it/</a> &#8211; comunicazione.pugliesinelm<wbr />ondo@regione.puglia.it<br />
Mirko Notarangelo, Presidente MamApulia aps, tel. 3893459398<br />
Gabriella Roselli, Portavoce MamApulia aps, tel. 3397395874</p>
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		<title>Cose che non fanno ridere &#8211; aprile 2013</title>
		<link>http://www.ofalo.it/cose-che-non-fanno-ridere-aprile-2013/</link>
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		<pubDate>Mon, 15 Apr 2013 07:27:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cose che non fanno ridere]]></category>
		<category><![CDATA[headline]]></category>

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		<description><![CDATA[Addio a Jesùs Franco, regista cult dell&#8217;horror porno, unico nel suo genere, un genere in cui le protagoniste squartavano e squirtavano. I giudici del tribunale di Milano hanno sollecitato la Corte Costituzionale per la legge sulle inseminazioni. Non è che Ruby ha sbagliato giorno per protestare? Professoressa insulta un&#8217;alunna ebrea: &#8220;Saresti stata attenta ad Auschwitz&#8221;. ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" alt="" src="https://fbcdn-sphotos-b-a.akamaihd.net/hphotos-ak-snc7/306215_542985819065375_1371636565_n.png" width="616" height="227" /></p>
<p>Addio a Jesùs Franco, regista cult dell&#8217;horror porno, unico nel suo genere, un genere in cui le protagoniste squartavano e squirtavano.</p>
<p>I giudici del tribunale di Milano hanno sollecitato la Corte Costituzionale per la legge sulle inseminazioni. Non è che Ruby ha sbagliato giorno per protestare?</p>
<p>Professoressa insulta un&#8217;alunna ebrea: &#8220;Saresti stata attenta ad Auschwitz&#8221;. E la professoressa sarebbe rimasta incinta di non si sa quale Feldmarschall.</p>
<p>13/10/1925 &#8211; 8/04/2013 Addio Margaret, hai smesso di ossidarti.</p>
<p>13/10/1925 &#8211; 8/04/2013 Addio a Margaret Thatcher, l&#8217;unica lady di Ferro prima del coming out.</p>
<p>La Thatcher è stata così dannosa per la classe operaia inglese che probabilmente il ferro con cui era fatta proveniva dall&#8217;Ilva.</p>
<p>Scontri post derby. Alemanno: &#8220;Sembra ci sia una maledizione&#8221;. Si, la maledizione che impedisce a Roma di liberarsi di un sindaco coglione.</p>
<p>Nomine grandi elettori, Renzi accusa: &#8220;Fatto fuori da telefonate da Roma&#8221;. E&#8217; il televoto, bellezza.</p>
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		<title>La barra di cioccolato infinita</title>
		<link>http://www.ofalo.it/la-barra-di-cioccolato-infinita/</link>
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		<pubDate>Mon, 08 Apr 2013 09:33:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[Ecco come fare per non rimanere mai senza cioccolato. www.ofalo.it]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco come fare per non rimanere mai senza cioccolato.</p>
<p><a href="http://www.ofalo.it/wp-content/uploads/2013/04/cioccolato.gif"><img class="alignnone size-full wp-image-2560" alt="cioccolato" src="http://www.ofalo.it/wp-content/uploads/2013/04/cioccolato.gif" width="450" height="451" /></a></p>
<p><a href="http://www.ofalo.it">www.ofalo.it</a></p>
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