lunedì , 11 dicembre 2017
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Cose che non fanno ridere 02 – I fatti della settimana

Con un’iniziativa del responsabile della Comunicazione Istituzionale del Governo, un bull terrier maschio di 2 anni, in Piazza di Spagna sono state distribuite 500.000 palline con i colori dei partiti che parteciperanno, e vinceranno, le prossime elezioni. Altre spiegazioni non sono state fornite perché Rutelli andava di fretta ed ha portato via Quadrilatero (questo il nome del Resp.) dalla conferenza stampa perché era arrivata l’ora del bisognino e questa settimana toccava a lui portarlo a fare la pipì fuori. Fuori dal cofano della sua auto, dove il cagnone s’era abituato a farla quando lo portava Dini.
I politologi più illustri, che si distinguono da quelli meno illustri dal pannolone, si sono spiegati allo studio della distribuzione del potere analizzando le percentuali cromatiche: la conclusione è che l’intento non è tanto quello di spiegare come funzionerà la leggere elettorale, ma di farci capire che, qualsiasi essa sia, s’è trovato il modo per ficcarci dentro tutto e tutti. Altre spiegazioni non sono state fornite perché per i politologi era arrivata l’ora del bisognino e  questa settimana tocca a Rutelli cambiarli. Fuori dal cofano della sua auto, dove s’erano abituati gli studiosi a eseguire l’operazione la settimana precedente.
Le considerazioni fin ora degne di nota si limitano, per ora, al riconoscimento delle palline del gruppo Pannella, le uniche tre sballate su 500.000.
Mastella furibondo si è dimesso facendo notare che le palline arancioni sono troppo poche confronto a quelle di Di Pietro, nonostante le sue sono le uniche a galleggiare. La moglie dell’ex Ministro della Giustizia ha deciso di solidarizzare col marito sottraendosi alla vita pubblica. Si occuperà personalmente della cura di casa Mastella, seguendo anche un corso di cucina per corrispondenza per allietare l’esigente palato di Clemente eseguendo il piatto imparato questa settimana: arrosti domiciliari.
Nel frattempo il Papa si doveva presentare all’Università La Sapienza per tenere la sua lectio magistralis ma alla fine, dopo un tira e molla, non si è presentato, scatenando aspre polemiche. Due le correnti di pensiero a riguardo: i favorevoli sostengono che a volte è meglio non presentarsi col rischio di abbassare la media che non vale la pena, gli oppositori che bisogna sempre tentare che al massimo si torna la prossima volta. La parte più seccante per Ratzinger sarà dover dare conto al Padre. Con tutto quello che spendiamo per farlo studiare.
Le giustificazioni non mancano invece a Pecoraro Scanio che, all’uscita dal gruppo di ascolto per dipendenti compulsavi da coccole, a chi gli chiedeva un parere sul fatto che mercoledì gli verrà  votata la sfiducia da Ministro ha dichiarato “Non sono stato informato di nulla…io Ministro!? Wow!!”.
Guai in vista anche per il governatore della Sicilia Salvatore Cuffaro, condannato a 5 anni per favoreggiamento e rivelazioni di segreti d'ufficio , che però non accenna a dimettersi. Dice Cuffaro al giornalista di Rai3 Sicilia:“Mi dimetterò se, e solo se, la mia colpevolezza sarà approvata in via definitiva. Siamo solo al primo grado, ed io voglio andare fino in fondo affinché venga stabilita la verità, se servirà mi rivolgerò alla Corte d’Appello, alla Cassazione, fino a Porta a Porta…ma tu sei Niccolò il figlio di Saverio?Ora stai alla Rai? Quanta strada che hai fatto…io e tuo padre abbiamo fatto tante belle cose insieme…porta i saluti”.
Il portavoce del governatore ha poi aggiunto che, se verrà confermata l’interdizione dai pubblici uffici, Cuffaro tornerà a riempire i teatri con una nuova tournée.
Piccola nota di sport: nella partita con il Torino, Bobo Vieri ha segnato, su rigore, il goal numero 200 in carriera andando poi vicino al duecentounesimo con uno stacchetto di testa. Prandelli lo ha poi sostituito, così Bobo ha potuto abbandonare il Franchi tra gli applausi del pubblico, accompagnato da Rutelli.

 

ADELMO MONACHESE 

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